Un anno, un bollettino: 2000


E così, nel viaggio attraverso la nostra storia, arriviamo al 2000. Ultimo anno del vecchio millennio, proiettato verso l’inizio del nuovo. Ma è anche l’anno del Giubileo, e anche il Barbarigo, assieme a molte altre scuole cattoliche, si reca a Roma per celebrarlo con un nutrito gruppo di studenti, docenti e genitori il 27 e il 28 ottobre: tanto entusiasmo e qualche disagio, ci informa nel suo pezzo la docente Gloria Piardi, ma soprattutto la convinzione di aver partecipato a un momento storico, che si imprimerà nel ricordo di tutti.


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Quello che colpisce dalla lettura del bollettino è l’accento sull’internazionalizzazione: non a caso proprio nel 2000 l’Istituto aderisce a due progetti europei nell’ambito del programma europeo Socrates – Comenius, diretto a creare occasioni di collaborazione tra le scuole del Continente per il miglioramento della didattica. Un percorso poi proseguito con la collaborazione a diverse iniziative e programmi internazionali, e che oggi si realizza anche nell’adesione alla rete Elos, il network di scuole europee d’eccellenza. Del resto al Barbarigo è un periodo di intensa sperimentazione dal punto di vista della didattica: vengono provati sul campo anche la settimana corta e l’aumento delle ore di lingua straniera, con la possibilità del bilinguismo. 

Questo non significa abbandonare i vecchi punti di forza del Barbarigo, tra cui la musica. È lo stesso don Floriano Riondato a informarci degli ottimi risultati degli allievi del Barbarigo nella VII rassegna musicale “Marta Bragadin” e nel concorso nazionale della Versilia. Apprendiamo anche che il Gruppo Musicale ‘Barbarigo’ “suona in tutte le feste della Scuola, alla cerimonia dell’Infiorata in piazza Garibaldi e presso i santuari mariani della provincia”, e che “durante il carnevale 2001 elementi scelti del Gruppo parteciperanno ad una tournée in paesi esteri, presso scuole gemellate”.

Infine il fascicolo informa i lettori della nascita di un’associazione “Amici del Barbarigo”, intitolata alla memoria di padre Ezechiele Ramin, ex allievo e missionario comboniano, ucciso in Brasile il 24 luglio 1985 a causa del suo impegno dei contadini più poveri. Aveva solo 32 anni: già venerato in Brasile come un martire, per lui è in corso la causa di beatificazione.