Il Barbarigo in Erasmus+

 

Siamo ora all’inizio di una nuova avventura, questa volta all’interno del programma Erasmus Plus: un progetto dal titolo “Highlight your surroundings” (Accordo N. 2016-1-NL01-KA219-022897_2), che si articola in tre anni, insieme ad alcuni nostri partner storici e a qualche nuova scuola. Il progetto chiede di lavorare con metodi innovativi per sviluppare le competenze chiave (ad es. la comunicazione in lingua straniera, la competenza digitale, l’imprenditorialità) e altre competenze (ad es. saper lavorare in squadra, il pensiero critico, il problem solving, la gestione del tempo, l’approccio interdisciplinare della conoscenza).

I docenti sono parte attiva del progetto, sviluppando nuove metodologie d’insegnamento e cooperando con colleghi di scuole di altri Paesi con cui possono scambiarsi informazioni ed esempi di “buone pratiche”. Un Erasmus Team, anche al Barbarigo, coordina programmi e iniziative legati al progetto.

Il programma Erasmus+ prevede che nel corso dei tre anni si raggiungano risultati tangibili e spendibili, cioè si realizzi un progetto ben documentato e pronto per l’utilizzo. Proprio per questo il Barbarigo intende valorizzare le attività del progetto nel quadro dell’ASL (Alternanza Scuola-Lavoro) prevista dalla legge 107/2015 (c.d. “buona scuola”).

  • Cosa prevede il nostro progetto?

Poiché tutte le nostre scuole si trovano in città e Paesi di interesse e potenzialità turistiche, si è deciso di concentrarci sul turismo e di sviluppare i seguenti prodotti:

2016-2017: un itinerario a piedi per turisti in città

2017-2018: un itinerario in bicicletta per turisti in città o nei dintorni

2018-2019: un sito web per presentare la città, sito che dovrà includere le brochure in formato elettronico dei due itinerari realizzati da ciascuna scuola in inglese e nella lingua del paese della scuola partner.

  • Come avviene la collaborazione tra le scuole e la realizzazione dei prodotti?

Si prevedono due/tre incontri annuali di formazione per i docenti presso una delle scuola partner. Quest’anno ci concentriamo su spirito d’iniziativa e imprenditorialità, sulla figura del turista e sulla scrittura promozionale. Una volta rientrati in sede, i docenti hanno il compito di formare altri docenti e, insieme a loro, di attivare i ragazzi coinvolti nel progetto per impostare con loro il lavoro (ad es. la ricerca delle informazioni relative al percorso prescelto, i “format” di comunicazione e informazione…). Durante le due settimane di scambio a fine gennaio e in aprile 2017, gli studenti sono chiamati a lavorare in squadra con i propri partner stranieri, portando quanto preparato e concentrandosi sullo studio, la progettazione, la realizzazione dell’itinerario a piedi e del relativo depliant digitale.

  • Quali differenze rispetto agli scambi degli scorsi anni?

Non molte… Il programma continua a includere momenti di conoscenza tra i ragazzi e qualche uscita turistico/culturale, ma le attività di lavoro di gruppo si concentrano nel completamento del prodotto e non più su tematiche scelte dalle singole scuole.

Certamente, sono necessarie una certa padronanza dell’inglese e la disponibilità a mettersi in gioco e a dedicare del tempo al progetto oltre il tempo di studio normale: questo fin dalla preparazione previa allo scambio “in uscita” e poi prima dell’arrivo dei partner stranieri.

  • Altra novità per il Barbarigo: le classi Terze

L’Istituto Barbarigo ha deciso che dal 2016-17 gli scambi europei vengano programmati per gli studenti di Terza superiore, sia per equilibrare l’età con gli studenti delle scuole partner sia per favorire le attività di ASL e orientamento nell’ultimo biennio delle Superiori.

Quindi ai ragazzi delle Terze e delle Quarte è stato chiesto di “candidarsi” attraverso una lettera, in inglese, in cui si sono presentati e hanno motivato la loro richiesta di partecipazione. Una cinquantina i ragazzi partecipanti agli scambi di quest’anno!

Punti di forza dell’esperienza di scambio internazionale

  • Ritrovarsi con ragazzi della propria età con esperienze di vita e scolastiche diverse (anche molto diverse…) è davvero bello e gratificante.
  • Riuscire a esprimersi in un’altra lingua, a capire e farsi capire, è una bella soddisfazione che mostra il senso di anni di studi linguistici (“le lingue servono per parlare!”).
  • È pure stimolante abitare una settimana in un Paese straniero vivendo con una famiglia del luogo e non in un ambiente ‘artificiale’ quale un albergo.
  • Questo “costringe” a imparare a organizzarsi e affrontare le situazioni senza il “soccorso” dei genitori.
  • Inoltre, ci si mette alla prova nel relazionarsi con gli altri maturando una certa flessibilità e il giusto rispetto per le idee di tutti.
  • Si cresce, insomma, in quelle competenze sociali e civiche che l’Unione Europea mette a traguardo per tutti i cittadini e, in ogni caso, servono a vivere meglio in una società complessa com’è quella di oggi.